LE DATE DEI CAMPIONATI ITALIANI IN VERSILIA

A Camaiore le cinque crono il 25 e 26 giugno – La gara in linea Under 23 a Corsanico sabato 30 giugno

CAMAIORE(LU).- Ventinove anni dopo la prova tricolore professionisti che si svolse a Camaiore nel 1990 (vinse Giorgio Furlan), la Versilia tornerà il prossimo anno ad ospitare quella che possiamo definire una vera e propria rassegna tricolore in quanto nel giro di una settimana (l’ultima del mese di giugno 2019) si svolgeranno ben 6 campionati italiani, cinque a cronometro (allievi e juniores maschi e femmine più quello degli under 23), mentre la chiusura sarà riservata alla prova in linea Under 23. Naturalmente grande soddisfazione della S.C. Corsanico presieduta da Doriano Angeli per l’assegnazione delle gare, così come da parte dei Comuni di Massarosa e Camaiore espressa rispettivamente dal sindaco Franco Mungai e dall’assessore Sara Pescaglini, e località interessate dalle gare. Ci sarà inoltre la partnership della Provincia di Lucca e della Regione Toscana. Tra qualche giorno i tecnici azzurri Davide Cassani e Marino Amadori, assieme agli organizzatori, effettueranno un sopralluogo per definire i percorsi che anticipiamo a grandi linee. La prova tricolore degli Under 23 si svolgerà sabato 29 giugno su di un tracciato di 174 km con partenza e arrivo a Corsanico, mentre sono previsti tre giri con passaggi dal traguardo fino a raggiungere la località di Pedona e quindi la picchiata su Camaiore. Per le crono allievi e juniores nei giorni di martedì 25 e mercoledì 26 giugno (qui direttamente interessato è il Comune di Camaiore) gli organizzatori hanno individuato un circuito tra la Statale Aurelia e la strada provinciale lungo una decina di chilometri, che sarà possibile chiudere al traffico a differenza del lungomare. Gli allievi percorreranno 10 Km, gli juniores 18, mentre per la prova a cronometro degli Under 23 c’è anche un’idea della S.C. Corsanico, quella di far partire i concorrenti da Camaiore con arrivo in salita a Corsanico, dopo aver attraversato Piano di Conca e Bargecchia.

ANTONIO MANNORI