LA PRATESE 1927 VUOL CONTINUARE E RILANCIARSI

LA NOVITA’

Parla il neo presidente Angelo Massimo Di Muoio

IL GRAN PREMIO PROFESSIONISTI A RISCHIO

Nuovo consiglio AC Pratese

Nuovo consiglio AC Pratese

PRATO.- Cinquant’anni, nato a Civitavecchia ma di adozione pratese perché a Prato sino da giovanissimo, il dott. Angelo Massimo Di Muoio, commercialista con studio nel Viale Montegrappa, è da un mese il nuovo presidente della Ciclistica Pratese 1927, società che arriva da alcune stagioni travagliate fino alle dimissioni di Mario Fabianelli in carica fino a poche settimane fa. Negli ambienti del ciclismo toscano si è parlato molto di questa gloriosa e antica società cittadina, per i suoi tesserati passati ad altre società (Borgonuovo Milior e Vaiano) e per le difficoltà nell’organizzare il G.P Industria e Commercio. Compito arduo e non facile quello che attende il nuovo presidente, ma chi glielo ha fatto fare?

“La passione per il ciclismo che pratico da cicloturista, l’amicizia con Carlo Iannelli con il quale usciamo spesso in bici, la storia di questa società”.

– C’è da lavorare tantissimo.

“Questo è fuori di dubbio. La società vuol continuare la propria storia e rilanciarsi, l’anno prossimo saranno 90 anni dalla fondazione”.

– Quali le priorità da affrontare.

“Ho compagni di viaggio importanti ed esperti come Iannelli, con tanta voglia di fare, e poi un giovane, Federico Frosini che non ha ancora 20 anni, è stato atleta fino a poco tempo ed ha deciso con entusiasmo di far parte del nuovo consiglio. A giorni pianificheremo il lavoro da fare”.

– La Ciclistica presidente non ha più atleti per l’attività.

“E noi vogliamo tornare ad avere il vivaio, quantomeno giovanissimi ed esordienti. Proprio Frosini avrà il compito di formare il vivaio con una serie di iniziative nella scuola, con locandine, passaparola, per poi seguirlo da vicino nella sua crescita”.

– Manca anche un segretario dopo la morte di Marcello Fossi.

“Sarà Federico Frosini ad occuparsi della segreteria, sta già prendendo confidenza con questo importante incarico seguito da un maestro bravo e prezioso come Andrea Vezzosi del Comitato Provinciale di Prato della Federciclismo”.

Preoccupa la situazione economica finanziaria della società?

“Dobbiamo prendere atto della situazione esistente, valutare il tutto. Vedere eventuali debiti e crediti, il patrimonio e quindi agire di conseguenza. Aggiungo che non faremo mai il passo più lungo della gamba”.

– Avete riconfermato i 4 maggiori impegni organizzativi.

“Per il Trofeo Fiaschi Cav. Alfredo, il Giro del Montalbano e la Coppa 29 Martiri non ci sono problemi. Per il Gran Premio dei professionisti la situazione è più complessa al momento. Se non potremo organizzarlo abbiamo già pensato a qualcosa di diverso”.

– Presidente come sarebbe questo piano alternativo.

“Per non perdere l’anzianità organizzativa ci potrebbe essere un Gp Industria e Commercio per un altro categoria, juniores o under 23 al posto dei professionisti e tenuto conto della data non lontano dai mondiali potrebbe avere anche l’etichetta di gara di selezione”.

– Allargherete il consiglio direttivo.

“Può anche darsi con due o tre dirigenti, noi invitiamo tutti a diventare soci per fare un bel gruppo”.

– Certamente vi attendete molto dalla città.

“Ci attendiamo una buona risposta diciamo di fiducia e di credito nei confronti della Ciclistica Pratese 1927 con tutto quello che ne consegue. In passato le istituzioni, Provincia e Comune sono state vicine alla società e ci auguriamo di avere ancora il sostegno dell’amministrazione comunale, ma anche quello delle varie Associazioni, degli sponsor. Tutti assieme potremo così far continuare la storia di questa società, che deve essere un vanto ed un orgoglio di tutta la città. Se ci sono stati errori e sbagli in passato, da parte nostra c’è tutto l’impegno per iniziare un nuovo cammino e tornare a far brillare la stella della Pratese 1927”.