LA MORTE DI FABRIZIO ZANASI. UNA VITA NEL CICLISMO

Anche Fabio Aru tra i suoi atleti

PRATO.- Da diversi anni, colpa di una malattia progressiva, non seguiva più la società come aveva fatto per oltre 30 anni, ma nel ciclismo sono tantissimi i ricordi che lascia Fabrizio Zanasi a lungo presidente del G.S. Borgonuovo di Prato, e morto questa mattina a Prato all’età di 77 anni. Fabrizio Zanasi non è stato solo presidente della società Borgonuovo. Chi non lo ricorda in bici a seguire i giovanissimi e gli esordienti, lungo il circuito del Macrolotto Uno, la zona industriale alla periferia di Prato. Voleva essere vicino ed in bici con i ragazzi, quasi uno “scudo protettivo” per proteggerli dal traffico. Di Fabrizio ricordiamo i tanti anni di gioie e soddisfazioni avute da dirigente, dai giovanissimi agli juniores, dall’attività su strada a quella del ciclocross (in questa specialità ha avuto tra gli atleti anche Fabio Aru) e della pista. La gioia per la conquista di titoli italiani e regionali, oltre a quelle per le tante vittorie conseguite dal suo gruppo sportivo Borgonuovo. Fabrizio (per lui l’ultimo premio ricevuto e consegnato alla moglie alla festa del ciclismo pratese qualche settimana fa), era conosciuto non solo nel ciclismo, ma anche per la sua attività nella zona pratese, titolare di un’apprezzata vetreria. Ai famigliari di Fabrizio Zanasi le espressioni del più vivo cordoglio da parte di tutto il ciclismo toscano e nazionale.

ANTONIO MANNORI