LA FIGROS CYCLING TEAM UNA VERA ARMATA – 19 GLI ATLETI

VERSO IL 2017

Chi va e chi viene:

OLTRE AL NUOVO SPONSOR SNEP INTERNATIONAL

FIRENZE.- Non si scherza dalle parti di Barberino di Mugello. A La Cavallina a qualche centinaio di metri dal casello di uscita dell’Autosole, ha sede l’azienda Figros Stampi e Pressofusione nata nel 1978, della quale sono titolari tre autentici amanti dello sport, quanto appassionati di ciclismo, i fratelli Giancarlo, Roberto e Stefano Grossi. Non sono mancate per loro le soddisfazioni, ma il loro impegno e soprattutto i loro sforzi meritano assai di più. Ed allora ecco l’ampio mandato per rafforzare la squadra élite under 23 in vista della stagione 2017, concesso a Fabrizio Gini, il figlio del compianto Franco morto nel febbraio di quest’anno, al team manager e coordinatore della squadra Daniele Masiani. C’è anche una novità per quanto riguarda gli sponsor, in quanto sulla maglia ci sarà la scritta Snep International grazie a Giorgio Burgalassi.

L’allestimento del gruppo si è concluso da qualche giorno e nell’ultimo fine settimana il primo ritrovo. Una vera e propria armata quella che la Figros Cycling Team potrà schierare nella prossima stagione. Infatti sono ben 19 i corridori che saranno tesserati il prossimo anno dei quali quattro riconfermati, Francesco Bettini, nipote dell’ex campione e c.t. azzurro Paolo, Francesco Mancini, Michele Ceccarelli e Vincenzo Edoardo Morabito.

Arriverà nella formazione di Barberino di Mugello anche un atleta straniero, il neozelandese Yates, e con lui Centini, Finocchi, Botti, Sensi, Taccetti, Sarti, Boni, Nunziata, Antonioli, Ligato, Mattacchioni, Marchesini, Tortomasi e Villanti. In tutto come detto 19 atleti alcuni dei quali alcuni già con buona esperienza in categoria, ma anche con tanti giovani provenienti dalla categoria juniores tra i quali Matteo Sensi, autore di tre vittorie quest’anno e tra i migliori toscani. Una Figros Cycling Team decisa a compiere un passo in avanti, con un’organizzazione e uno staff efficace messo a disposizione dai fratelli Grossi.

Antonio Mannori