IL PERSONAGGIO: ELISA FERRI ESEMPIO DI MULTIDISCIPLINA E PASSIONE

 

Elisa Ferri in azione (Foto di Archivio)

Da quando è nel ciclismo, iniziò da giovanissima a 7 anni nella G1 dopo aver pensato anche alla danza, Elisa Ferri in attesa di altri sogni e possibili traguardi è predestinata e affezionata alla maglia tricolore. Domenica a Castello Roganzuolo in provincia di Treviso ha vinto il settimo titolo italiano e il quarto consecutivo nel ciclocross, due come esordiente e altrettanti da allieva. Uno splendido esempio di passione, impegno e di multidisciplina, verso la quale ci sono segnali importanti dei giovani anche in Toscana

Nata a Montevarchi il 23 ottobre 2007, abita a San Giovanni Valdarno, Elisa Ferri ha dettato legge nella gara tricolore in Veneto in una disciplina che gli piace anche se dovendo scegliere tra questa, la strada, la pista e il mountain bike, preferisce quest’ultima.

“Sono partita forte, non volevo correre rischi – ha confessato nel dopo gara la toscana – il percorso era bello e mi piaceva, e così ho disputato una prova con una certa sicurezza senza mai mollare fino alla conquista del quarto titolo italiano”. Ricordiamo per Elisa in tema di “palmares” tre titoli italiani e un secondo posto nella MTB e la medaglia d’argento ai Campionati Italiani su strada del 2021 disputati a Chianciano Terme, oltre ai titoli regionali compresa l’attività su pista.

Da giovanissima voleva fare danza, pensava che il ciclismo fosse uno sport poco femminile, ma fu contagiata dalla passione di famiglia ed iniziò nella G1 con la maglia dell’Olimpia Valdarnese, spinta dal babbo Emiliano direttore sportivo e tecnico della Rappresentativa della Toscana e dal fratello Tommaso (in questa stagione al primo anno colme Under 23), altro atleta che ama la multidisciplina.

“Dovendo scegliere tra bici da strada, pista, ciclocross o mountain bike scelgo quest’ultima – questo il suo pensiero – perché mi piacciono particolarmente i percorsi tecnici e i salti”.

Elisa frequenta come studentessa il Liceo Scientifico Sportivo, nel ciclismo ammira un campione che vola su strada e nel ciclocross come il belga Van Aert. Dedica le sue vittorie alla famiglia e vista l’età (16 anni a ottobre) inizia a pensare alla maglia azzurra della nazionale ed ai tanti eventi di prestigio, uno su tutti quello di partecipare un giorno ad un mondiale.

Un Elisa Ferri che ha reso felici tutti gli sportivi toscani anche se la maglia con la quale ha gareggiato e vinto il Campionato Italiano, è di un sodalizio del Veneto, quello del G.S. Sorgente Pradipozzo. Esulta anche il presidente del Comitato Regionale Toscana Saverio Metti, che “stravede” per la multidisciplina, il quale reduce proprio dalla visita al gruppo degli atleti juniores che hanno dato vita a uno stage nel fine settimana a Castagneto Carducci in provincia di Livorno afferma: “complimenti vivissima a Elisa, brava e brillante della quale si conosce da tempo le sue eccellenti qualità, per l’ennesima maglia tricolore conquistata. Ma sul Campionato Italiano di ciclocross svoltosi domenica in Veneto voglio fare con piacere un’altra considerazione. Nelle prime venti classificate della gara allieve 2° anno, ben 5 sono toscane e i queste ben 4 nelle prime undici posizioni”.

Oltre alla campionessa Elisa Ferri infatti da ricordare il settimo posto di Angelica Coluccini (G.S. Mosole), l’ottavo di Maddalena Simeoni (Michele Bartoli Academy), l’undicesimo di Ginevra Di Girolamo (G.S. Mosole), mentre al 17° posto si è classificata Emma Franceschini del Team Zhiraf Gurciotti.

ANTONIO MANNORI