GRUPPO STAFFETTE CAPANNOLESE ALTRA STAGIONE IN ATTIVO

IL RITROVO

La “Cenettaccia” con i saluti  dei presidenti Casalini e Bacci

CAPANNOLI(PI).- I saluti del presidente del gruppo Stefano Casalini e di Giacomo Bacci rieletto alla guida del Comitato Regionale Toscano di ciclismo, sono stati gli unici e brevi interventi alla “Cenettaccia”, una festa tranquilla, sobria e familiare, che nel rispetto della tradizione il Gruppo Staffette G.S. Capannolese ha organizzato presso la sua sede sociale nella zona industriale della località della Valdera tra Ponsacco e Peccioli. Una serata tra amici con quattro lunghi tavoli, un menù semplice ma apprezzato da tutti, ed alla fine il brindisi con gli auguri in vista delle imminenti festività. Oltre a Bacci c’erano anche il presidente del Comitato Provinciale di Pisa della Federciclismo, Roberto Spadoni, e diversi addetti ai lavori, come i gli esponenti del Team Radio Corsa Toscana e del Gruppo Quattro Radio Corsa, l’ex corridore Carmelo Barone, oggi apprezzato “Cambio Ruota” in tante gare, il fotografo Valerio Pagni, il motociclista TV Leonardo Bernardini, organizzatori e amanti del ciclismo come Dario Ciaponi, Renzo Cecconi, presidente dell’A.C. Capannolese, Favilli, Ieri.

Il Gruppo Staffette G.S. Capannolese costituisce da anni un apprezzato team con motociclisti e scorte tecniche qualificate che garantiscono sicurezza a tante manifestazioni ciclistiche oltre ad organizzare anche una manifestazione amatoriale nella zona di Peccioli. Il presidente Stefano Casalini con i suoi collaboratori formano un gruppo di oltre 30 addetti ai lavori che svolgono servizio dai professionisti (Coppa Sabatini a Peccioli ed altre gare) per passare a tutte le altre categorie, amatori compresi. Le tute giallonere dei motociclisti della Capannolese sono punto di riferimento oltreché garanzia per la buona riuscita di una manifestazione. Archiviato il 2016 con questo tradizionale ritrovo il gruppo pisano guarda alla prossima stagione. Da gennaio con le gare amatoriali degli Enti della Consulta inizieranno i nuovi servizi. Il loro impegno sarà quello di essere sempre più preparati, pronti ed efficienti, per garantire la massima sicurezza, che pone l’Italia come modello da seguire nel mondo. Per questo meritano la riconoscenza di tutti.

Antonio Mannori