JUNIORES: ZOCO FIRMA LA PRIMA EDIZIONE DEL CUOIO E PELLI JUNIORES

 

Lo sprint di Marco Zoco (Foto V. Pagni)

Sul traguardo della prima edizione juniores delo  Gran Premio Industria del Cuoio e delle Pelli (79esima nella storia della corsa di Santa Croce sull’Arno nata nel 1946 con Vittorio Magni primo vincitore) è stato il milanese Marco Zoco del GB Team Pool Cantù, che aveva già vinto nella nostra regione il G.P. Sportivi Poggio alla Cavalla in provincia di Pistoia il primo Giugno ad imporsi. Zoco, alla sua prima stagione nella categoria juniores essendo nato nel febbraio del 2008, ha avuto ragione di tre compagni di fuga con i quali ha preso l’iniziativa al quarto e ultimo passaggio sulla salita di Poggio Adorno a 11 km dal traguardo. In quel momento al comando lungo la collina che domina il comprensorio del cuoio e delle pelli erano in sette, con la presenza anche di Paltrinieri, Mironau e Koshevoi. Forlin, Fracasso e Zoco erano i più pimpanti e bravo anche il francese Queau. Era il poker che si formava sulla testa e che raggiungeva il lungo rettilineo di arrivo a ridosso del Palazzetto dello Sport. In volata è stato un testa a testa tra Zoco e Forlin con vittoria del milanese, mentre terzo era Fracasso e quindi il francese Queau. Dei toscani presenti (sono sette anni che manca la vittoria nel Cuoio e Pelli) ottimo il finale del pratese Pietro Menici della Casano Stabbia che ha provato senza successo ad avvicinare i fuggitivi cogliendo alla fine l’ottavo posto. Al via 184 corridori con il campione italiano, il laziale Vincenzo Carosi premiato prima del via dagli organizzatori dell’U.C. S.Croce, che però non si è mai visto protagonista in corsa.

ORDINE DI ARRIVO: 1)Marco Zoco (GB Team Pool Cantù) km 120, in 2h57’59”, media di Km 40,453; 2)Daniele Forlin (Norest Villadose); 3)Mattia Fracasso (Faizanè CSZ Sandrigo Bike); 4)Mael Queau (Mimosa Sprint Mandelieu); 5)Matteo Paltrinieri (Team General System) a 23”; 6)Mirenau; 7)Uguccioni a 38”; 8)Menici a 39”; 9)Koshevoy a 41”; 10)Schiavo a 1’05”.

Addetto stampa C.R.T. Antonio Mannori