SI RIPARTE : DAL 4 GIUGNO ALLENAMENTI AL VELODROMO LE CASCINE

Da giovedì 4 Giugno ripartono gli allenamenti al Velodromo Le Cascine di Firenze per Esordienti, Allievi e Juniores. E’ stato predisposto dalla Società di gestione , l’AC Fosco Bessi di Calenzano, un Piano accurato e completo per l’ingresso nell’impianto di atleti e dirigenti, per il posizionamento degli stessi all’interno e per le modalità di svolgimento degli allenamenti. Il tutto nel rispetto delle normative in materia a tutela della sicurezza sanitaria. Il Piano è stato presentato lunedì 1.6, con l’ausilio di un filmato curato da Stefano Masi, in una riunione sulla piattaforma Zoom ad oltre 50 rappresentanti di Società.  A breve anche il Velodromo di San Vincenzo dovrebbe riaprire con un programma analogo.  E’ una ripartenza importante in un momento come questo che da buone speranze per il futuro. Non possiamo che sottolineare positivamente il lavoro svolto dalla Fosco Bessi con il Team Manager Saverio Metti ed il suo Staff e la fattiva collaborazione  della Struttura Tecnica di Marco Buggiani.

Il velodromo è stato adeguato agli standard richiesti dal Protocollo di Attuazione della Federazione Ciclistica Italiana, sviluppato in base ai principi fondamentali che Il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità hanno definito per evitare il contagio del COVID-19.
Di seguito le disposizioni operative :
Il sito sportivo sarà suddiviso in tre zone:
ZONA BIANCA
suddivisa in due sottozone, quella di ingresso-uscita per gli atleti e tecnici e quella degli spalti per accompagnatori e genitori. All’interno di questa zona vige l’obbligo di indossare tutti i dispositivi di protezione individuale e di mantenere il distanziamento interpersonale così come prescritto dal DPCM e delle Ordinanze territoriali.
Agli atleti e tenici, che dovranno accedere alla pista, sarà rilevata con il termo scanner la temperatura corporea che deve risultare sempre e comunque al di sotto dei 37.5°C  e non dovranno presentare sintomi parainfluenzali. La società che gestisce l’impianto si impegna a mantenere un libro delle presenze giornaliero per ogni giorno di utilizzo
ZONA GIALLA
E’ l’area centrale all’interno della pista del velodromo, vi accedono atleti, tecnici ed il personale necessario allo svolgimento degli allenamenti.
Anche in questa zona è obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione individuale ed il mantenimento della distanza interpersonale.
All’interno di questa zona si trovano l’area di riposo atleti, area deposito bici, area tecnici, area staff pista, area riparazioni meccaniche ed i corridoi di transito tra le zone.
Attraverso la fascia di transito, ad uso esclusivo degli atleti senza l’obbligo di utilizzare mascherina e guanti ma con l’obbligo di indossare gli occhiali e di rispettare il distanziamento di 10m, si accede alla ZONA VERDE.
ZONA VERDE
E’ l’area della pista del velodromo ad uso esclusivo degli atleti senza mascherina ma con l’obbligo di indossare gli occhiali e di mantenere una distanza interpersonale di 2 metri se affiancati e di 20 metri se in fila.
Dopo gli esercizi in bici l’atleta può accedere al corridoio centrale dal rettilineo a Nord. Alla fine della sessione di allenamenti gli atleti, con l’eventuale borsa sulle spalle, previo mezzo giro di pista.

INDENNITA’ COLLABORATORI SPORTIVI

INFORMIAMO CHE PER ACCEDERE ALL’INDENNITA’ POTRA’ ESSERE PRESENTATA LA DOMANDA DAL COLLABORATORE SPORTIVO ATTRAVERSO LA PIATTAFORMA INFORMATICA CHE SARA’ ATTIVA DALLE ORE 14 DI MARTEDI’ 7 APRILE SUL SITO DI SPORT E SALUTE www.sportesalute.eu

VEDI ALLEGATI

 

COMUNICATO FMSI

In allegato il Comunicato della Federazione Medico Sportiva Italiana con la quale si forniscono le opportune raccomandazioni per la ripresa di gare ed allenamenti delle varie discipline sportive in funzione delle decisioni che saranno assunte dalle Istituzioni preposte.

E’ DECEDUTO GIANCARLO CERUTI EX PRESIDENTE DELLA FCI

Arriva la notizia della scomparsa di Giancarlo Ceruti, ex presidente della FCI, vinto dal virus questa mattina all’ospedale di Crema dopo diversi giorni di ricovero. Aveva 67 anni.

Dal 1997 al 2005 Giancarlo Ceruti ha guidato la Federciclismo vivendo in prima persona diversi momenti importanti della storia del nostro sport. Negli stessi anni è stato inoltre componente del Consiglio Nazionale Coni e della Commissione Mondiale per la Lotta al Doping dell’Unione Ciclistica Internazionale e Consigliere Nazionale dell’Istituto del Credito Sportivo.

Giancarlo Ceruti, cremasco di Pianengo, vent’anni nella Fiom di Cremona dal 1976, negli ultimi anni si è dedicato allo studio, tanto da conseguire tre lauree (in filosofia, in scienze politiche e in scienze antropologiche) e scrivendo alcuni libri, tra cui «Il cicli­smo dalla Sicilia alla Toscana», nei quali approfondiva i rapporti tra ciclismo ed etnografia e le migrazioni dei giovani ciclistici in cerca di successo dal Meridione al Nord dell’Italia.

Il Comitato Regionale anche a nome di tutto il mondo del ciclismo, esprime il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa.

INTERVISTA CON VITTORIA GUAZZINI

di ANTONIO MANNORI

POGGIO A CAIANO(PO).- Il rinvio dei giochi olimpici in Giappone, per salvaguardare la salute degli atleti e di tutti i partecipanti era nell’aria, e non ha sorpreso più di tanto Vittoria Guazzini, la straordinaria diciannovenne di Poggio a Caiano, pluricampionessa mondiale, europea e italiana del ciclismo, che faceva parte del gruppo delle atlete azzurre per Tokyo 2020 e che indossa la maglia delle Fiamme Oro – Valcar Travel & Service.

– Come hai accolto Vittoria questa decisione?

“Il rinvio dei Giochi Olimpici era ormai atteso, il rischio sarebbe stato alto, in questo momento le vite umane sono più importanti. Lo sport è una parte bella della nostra vita, dobbiamo superare questo momento, tenersi in allenamento nei limiti del possibile, poi quando tutto sarà finito torneremo a pensare al Giappone e alle Olimpiadi. In questo momento non era possibile fare diversamente”.

– Avresti preferito gareggiare quest’anno, il pensiero era ormai fisso a questo appuntamento.

“Se penso ai sacrifici fatti assieme alle altre azzurre per preparare al meglio il viaggio in Giappone dico di sì. Ma visto tutto quello che sta succedendo nel mondo e che tanti atleti non hanno la possibilità di allenarsi e quindi presentarsi a Tokyo non al meglio, la decisione del rinvio mi trova d’accordo”.

– Occorrerà a questo punto riprogrammare un po’ tutto.

“Questo è vero, l’attività andrà rivista ma ci penseranno i tecnici ed i dirigenti a riorganizzare i calendari. Speriamo che non ci siano complicazioni”.

– Importante poter ripartire con l’attività 2020.

“Purtroppo in questo momento non sappiamo come e quando potremo farlo. Per tornare a una certa normalità ci vorrà del tempo. Non dico che questa sia una stagione persa, ma sicuramente pregiudicata, ma ripeto lasciamo trascorrere anche il mese di aprile, e poi vedremo assieme ai dirigenti della mia squadra ed allo staff azzurro”.

– Dal punto di vista allenamenti come passi le giornate? Come ti mantieni in buona condizione?

“Cerco nei limiti del possibile di mantenere una certa condizione atletica, con attrezzi da palestra, rulli ed altri accorgimenti. Mi mancano gli allenamenti su strada, il contatto con gli amici e le amiche, è davvero un brutto momento sotto questo aspetto, speriamo che finisca tutto il primo possibile.”

– Cambiano i tuoi programmi dopo questo stop forzato.

“Vedremo al momento della ripartenza, naturalmente pista e strada restano i miei obbiettivi principali.”

– Anche Nibali e Viviani, due che a Tokyo ci sarebbero stati, hanno parlato di scelta giusta del CIO.

“Hanno ragione e la condivido, anche se le Olimpiadi potevano essere l’obbiettivo forse più importante della stagione. Lo slittamento di un anno non cambia le mie aspirazioni, cercherò di fare tutto quello che sarà utile per arrivare prontissima all’appuntamento del 2021. Il Comitato Olimpico ha fatto la scelta giusta, ora lo sforzo di tutti deve concentrarsi per combattere l’emergenza. Lo sport può aspettare e nel 2021 saremo pronti per celebrare, tutti insieme, la sua rinascita”.

LUTTO : E’ DECEDUTO GIORDANO PAOLINI

E’ morto a Prato (risiedeva nella frazione di Iolo) all’età di 80 anni, Giordano Paolini personaggio conosciutissimo nel ciclismo non solo toscano. Qualche giorno fa sottoposto al tampone per il coronavirus era risultato positivo ed era stato ricoverato nel reparto che è stato attrezzato nel vecchio ospedale di Prato. Negli ultimi giorni si sono purtroppo registrate complicazioni ed è sopraggiunta la morte. Giordano Paolini era stato a suo tempo direttore sportivo e dirigente nel ciclismo toscano, per poi rimanere nell’ambiente del pedale e per tantissimi anni ha fatto parte di vari staff di emittenti televisive toscane, impegnate nelle riprese delle gare ciclistiche, nel ruolo di autista di quello che veniva definito lo studio mobile. . Alla moglie, ai figli, ai parenti giungano le espressioni del più vivo cordoglio da parte del movimento ciclistico regionale.

INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL CRT GIACOMO BACCI

E’ in convalescenza a casa dopo l’intervento chirurgico

FIRENZE.- Giacomo Bacci presidente del Comitato Regionale Toscana di ciclismo è tornato a casa in provincia di Pisa dopo l’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto e il successivo periodo di riabilitazione. Tra un mese, più o meno, dovrebbe rientrare.

Come sta presidente?

“Abbastanza bene, se non fosse stato per una complicazione qualche giorno dopo l’intervento, non mi sarei accorto di nulla. Ci sono stati invece alcuni giorni non facili, anche di sconforto, ma tutto ora è passato e prepariamoci al ritorno”.

– Momento difficile per tutto lo sport.

“Approfitto dell’occasione per fare un appello di attenersi scrupolosamente alle regole come richiesto anche dalla nostra Federazione. Lo so che è dura, non è facile, ma in questo momento non ci sono altre alternative, per cui invito gli atleti, le società, i dirigenti, i tecnici, i genitori dei ragazzi, al rispetto delle regole per cercare di uscire prima possibile da questa situazione”.

– Come potrà ripartire il ciclismo?

“Una mia idea è quella una volta fissata la data della ripresa agonistica, di attendere ancora un paio di settimane per consentire alle squadre e agli atleti di prepararsi in maniera adeguata”.

– Si potranno recuperare tutte le gare annullate?

“Io penso di sì allungando la fine della stagione in autunno e cercando di inserire le gare rinviate nelle date vuote del calendario regionale, gareggiando inoltre al sabato oltre alla domenica. Certo occorre valutare la situazione in un’ottica generale tenuto conto dello spostamento del Giro d’Italia, dei vari Campionati Italiani, Europei e Mondiali, senza dimenticare che è l’anno delle Olimpiadi. Importante è chiaro è ripartire, poi valuteremo il tutto”.

– In Toscana sono previsti il tricolore Under 23 ed i Campionati Italiani esordienti e allievi.

“Le date sono quelle dell’ultima decade di giugno a Bacchereto e della prima quindicina di luglio a Chianciano Terme e Chiusi, quindi è lecito sperare che si potranno svolgere regolarmente. Se dovessero saltare un’idea sarebbe quella di assegnare le suddette manifestazioni nel 2021 alle stesse società, ma naturalmente occorrerà attendere quelle che saranno le decisioni della Federazione”.

– Senza di lei come sta lavorando il Comitato?

“Devo ringraziare tutti i componenti, la segreteria, ma anche le varie strutture che si stanno adoperando con impegno. E’ giusto riconoscerlo”.

– Qualche settimana fa una prima decisione sul tragico incidente che costò la vita a Giovanni Iannelli.

“Prendiamo atto della decisione espressa dalla Corte Sportiva di Appello. Nulla è stato tralasciato, la vicenda prosegue secondo quanto prevede l’ordinamento della Federciclismo, e attendiamo le prossime decisioni delle tre Procure che si occupano del caso”.

– Presidente ci ha lasciato Fabio Pistolesi.

“Un altro dirigente che ha fatto molto per il ciclismo con passione e saggezza. Alla famiglia vivissime condoglianze”.

ANTONIO MANNORI

EMERGENZA COVID-19. ALLENARSI A CASA.

La Federazione Ciclistica, in attesa che passi l’emergenza Covid-19 e nel rispetto delle indicazioni fornite dalle Istituzioni, che raccomandano un comportamento responsabile e l’uscita da casa solo per motivi urgenti e non derogabili, ha attivato una serie di iniziative volte a favorire l’allenamento a casa.

Il Centro Studi della Federazione ha predisposto diversi piani per l’allenamento in casa. Qui proproniamo alcuni programmi.

Alllenarsi a casa – Piani per l’allenamento per Juniores/U23 e per i Master

Il Centro Studi della Federazione ha predisposto diversi piani per l’allenamento in casa da svolgere sui rulli, in questo periodo in cui è fondamentale restare a casa.

https://www.federciclismo.it/it/article/2020/03/16/allenarsi-a-casa-piani-per-lallenamento-per-junioresu23-e-per-i-master/0a3a4756-da41-400a-be21-f1302556cf35/

Allenarsi a casa – Esercizi base per l’equilibrio statico in bicicletta

Proproniamo alcuni esercizi base per l’equilibrio statico in bicicletta per le categorie giovanili, ma volendo anche per tutti i ciclisti che volessero migliorare le loro abilità di base. Sono esercizi che possono essere anche eseguiti in ambienti chiusi e di ridotta dimensione.

https://www.federciclismo.it/it/article/2020/03/16/allenarsi-a-casa-esercizi-base-per-lequilibrio-statico-in-bicicletta/043fd884-daf2-4935-b8a3-c17ce7b12210/

Allenarsi a casa – Allenamenti in diretta con Angelo Furlan

Angelo Furlan, ex pro, attualmente Istruttore Nazionale e Formatori della FCI ogni sera, alle 18, svolgerà un’ora di lezione di “indoor cycling” live in diretta streaming sul suo canale Facebook angelofurlan360.

https://www.federciclismo.it/it/article/2020/03/16/allenarsi-a-casa-allenamenti-in-diretta-con-angelo-furlan/28fb5b9a-d828-466c-994a-cd9585ab0386/

Allenarsi a casa – 60 giorni gratuiti di Bikevo per tutti i tesserati FCI

La Federazione in queste ore sta sondando diverse soluzioni tecnologiche che, nel rispetto del decreto sicurezza, permettano agli atleti di allenarsi da casa. In questa ottica, accoglie con estremo piacere l’opportunità offerta da Bikevo.

https://www.federciclismo.it/it/article/2020/03/16/allenarsi-a-casa-60-giorni-gratuiti-di-bikevo-per-tutti-i-tesserati-fc/b1118d50-58b0-4e01-8afa-29fd97775940/

 

Emergenza Coronavirus – L’invito della FCI a restare a casa

La Federazione fa proprio l’invito rivolto dalle Istituzioni di ridurre gli spostamenti a quelli strettamente necessari e pertanto invita tutti i propri tesserati a stare a casa ed evitare, in questo periodo, gli allenamenti all’aperto.

Consapevole della necessità di limitare, in questo momento, il più possibile i contatti delle persone, cause primaria di diffusione dell’epidemia COVID-19, in risposta a numerose richieste su come comportarsi riguardo gli allenamenti, la Federazione Ciclistica Italiana fa proprio l’invito rivolto dalle Istituzioni di ridurre gli spostamenti a quelli strettamente necessari e pertanto invita tutti i propri tesserati a stare a casa ed evitare, in questo periodo, gli allenamenti all’aperto.

Restare a casa è l’unica soluzione per contenere il contagio; si suggerisce con forza di adottare questa linea di comportamento. L’attività di allenamento, sino al 3 aprile, è permessa a chi ha lo status di professionista, perché fa parte del proprio lavoro, e agli atleti di interesse olimpico. In tutti gli altri casi la Federazione invita a sospendere in questo periodo di allenamenti all’aperto. Chi può si alleni a casa con i rulli, in attesa di nuove disposizione e in attesa che la situazione si normalizzi. Al riguardo la Federazione sta studiando soluzioni per le Società e tesserati che permettano l’allenamento a casa con tutor online.

“E’ il momento della responsabilità – ha ricordato il presidente Di Rocco – in questa importante fase del nostro Paese devono prevalere il buonsenso e il rispetto degli altri; elementi fondamentali nel consesso civile e soprattutto nello sport. Pertanto il nostro invito e quello di restare a casa”.

In merito a diverse presunte interpretazioni della FCI del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, diffuse via social in questi giorni, la Federazione precisa che la posizione della Federazione Ciclistica Italiana è espressa unicamente sul sito federale www.federciclismo.it.

COVID 19 – DPCM 9 marzo 2020

Le indicazioni specifiche relative allo sport valide per tutto il territorio nazionale dal 10 marzo e fino al 3 aprile 2020

Si riportano evidenziate, le disposizioni inerenti l’attività sportiva contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”, in particolare quanto riportato nell’art. 1 comma 3:

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della partecipazione ai Giochi Olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali; resta esclusivamente consentito lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzate da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virusCOVID-19 tra gli atleti, i tecnici e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolte all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Di seguito il testo completo del decreto.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’art. 3;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante «Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’8 marzo 2020;

Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanita’ il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanita’ pubblica di rilevanza internazionale; Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale e’ stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale; Ritenuto necessario estendere all’intero territorio nazionale le misure gia’ previste dall’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020;

Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di piu’ ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformita’ nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea;

Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze, nonche’ i Ministri dell’istruzione, della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell’universita’ e della ricerca, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, per le politiche giovanili e lo sport e per gli affari regionali e le autonomie, nonche’ sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni;

Decreta:

Art. 1
Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale

1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio nazionale.

2. Sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

3. La lettera d) dell’art. 1 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 è sostituita dalla seguente: «d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;».

Art. 2
Disposizioni finali

1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

2. Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti le misure di cui agli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ove incompatibili con la disposizione dell’art. 1 del presente decreto.

Roma, 9 marzo 2020

TUTTE LE FAQ RELATIVE – Il Governo ha pubblicato un elenco di risposte alle domande più frequenti riguardo la corretta interpretazione del DPCM del 9 marzo a cui si rimanda attraverso questo link.